Come scegliere la caldaia ideale per la tua casa

Il tipo di caldaia da installare nella propria abitazione è una scelta che riguarda tutti coloro che arrivano all’importante traguardo dell’acquisto di una casa o della sua stessa ristrutturazione.

Quando ci si trova quindi ad affrontare una spesa così importante tutto ciò che la compone va ben ponderato in modo che ogni investimento possa trovare la sua ragione e possa tradursi in benefici nel tempo.

Esistono varie tipologie di caldaia in commercio oggi: caldaia a camera aperta o a camera stagna, caldaia con pompa di calore, caldaia a condensazione, elettrica, a pellet, a gas o ancora caldaia di tipo murale.

Insomma il ventaglio di scelta è davvero ampio e allora optare per il sistema di riscaldamento più corretto, specialmente quando non si è esperti del settore, risulta davvero complicato.

Vediamo insieme qualche consiglio. Prima dell’acquisto occorre capire se la caldaia dovrà servire solo per scaldare la nostra casa o se servirà anche a produrre acqua calda sanitaria. Ci sono sistemi che possono ben rispondere ad entrambe le esigenze.

Serve fare una valutazione circa i consumi per comprendere, per esempio, se il nostro obiettivo è diminuirli. Per fare questo bisogna ben conoscere le proprie abitudini domestiche modellate sulla base della media del tempo trascorso in casa, in quali ore del giorno, se ci sono anche persone anziane, cagionevoli di salute o bambini piccoli. Occorre quindi una fotografia dello stile di vita così da individuare il modello di caldaia ideale che soddisfa in pieno le nostre reali esigenze e che comporta una spesa di installazione e di energia erogata in linea con le nostre possibilità.

Per chi trascorre molto tempo fuori casa non ha alcun senso lasciare la caldaia in funzione a ciclo continuo; è invece preferibile optare per un sistema che consente di impostare le fasce orarie di effettivo riscaldamento.

Nel caso in cui in casa ci sia già installato un impianto di riscaldamento non di ultima generazione, ove non sia quindi possibile selezionare le fasce orarie di messa in funzione, può essere una soluzione ricorrere alle valvole termostatiche su ogni termosifone. Con questo metodo, anche quando non è possibile spegnere il riscaldamento, sarà almeno consentito regolare la temperatura in modo intelligente con ulteriore beneficio della riduzione della spesa e limitazione degli sprechi.

Controllare sempre la temperatura è la condizione sine qua non per risparmiare. Durante la notte, una volta a letto, possiamo lasciare il riscaldamento azionato fino all’1 e poi selezionare lo spegnimento automatico. Questo eviterà di riscaldare ambienti dove al momento non c’è nessuno e di limitare il dispendio durante le ore dedicate al riposo già protetti dalle coperte. Inoltre, nel caso in cui per necessità il riscaldamento debba essere in funzione anche nelle ore notturne, sarebbe comunque consigliabile non superare mai i 16-18 gradi, per aumentare invece fino a 20-21 nelle ore del mattino al risveglio. Questo contribuisce a non creare troppi sbalzi termici e a dare una attenzione ulteriore al portafoglio.

Ora vediamo più nel dettaglio le tipologie di caldaie in commercio e i loro benefici studiati in base alle esigenze.

Uno dei modelli più diffusi è la tipologia a camera aperta o a condensazione. Tra loro la differenza sta nel funzionamento: nell’impianto a condensazione l’aria viene prelevata dall’esterno ed è consigliabile per ambienti piccoli.

La caldaia a condensazione trova ottimo impiego in appartamenti e case di nuova costruzione o condomini in cui ogni abitazione ha la sua propria canna fumaria. Con questo sistema il calore viene recuperato sfruttando l’energia termica generata dalla combustione dei fumi. L’acquisto di questo tipo di caldaia prevede i bonus fiscali stabiliti per legge. Con una caldaia a condensazione inoltre, i consumi di gas si riducono fino a 15-25 % all’anno.

Esiste poi anche la caldaia a gas che si può alimentare tramite gasolio, metano o GPL. Nel caso di alimentazione a GPL sarà necessario prevedere uno spazio di alloggiamento per la caldaia più ampio e sicuro dove stoccare il combustibile senza rischi. Il GPL è, ad oggi, il combustibile di minor impatto ambientale e quindi meno inquinante.

Le caldaie avviate tramite metano sono le più diffuse per la produzione di acqua calda sanitaria e non richiedono una cisterna dedicata per stoccare il combustibile.

La tipologia a gasolio, come anche quella a GPL, è la migliore soluzione nel caso in cui non si abbia facile accesso al gas, in tal caso servirà un serbatoio per l’accumulo della miscela infiammabile.

Esiste poi la caldaia a pompa di calore che funziona tramite uno scambiatore di calore che consente di ricavare energia dall’ambiante e di rilasciare calore. Con questo metodo è possibile sia produrre acqua calda che riscaldare. Rispetto ai tradizionali sistemi con questa caldaia è possibile stimare un risparmio energetico fino al 75% e beneficiare delle detrazioni fiscali.

Molto interessante e di nuova concezione è anche la caldaia elettrica. La sua installazione e corretto utilizzo prevede la messa in funzione in abbinamento a un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo di energia prodotta. Si tratta di un metodo ecologico che serve a produrre acqua calda sanitaria e a riscaldare gli ambienti.

Di ultima generazione abbiamo poi la caldaia ibrida che impiega diverse fonti di energia e differenti generatori di calore garantendo un risparmio energetico fino al 50% rispetto ai tradizionali impianti.

Troviamo poi anche l’opzione della caldaia alimentata a pellet. Per questo modello serve prevedere la canna fumaria e il suo vantaggio sta nel fatto che non occorre intervenire sull’impianto di riscaldamento per farla funzionare ed è molto facile da utilizzare sia per ambienti grandi che per aree ridotte. Un riscaldamento efficiente, in questo caso, dipende anche dal tipo di pellet utilizzato che deve essere di qualità e con potere calorico alto.

A prescindere dal tipo di caldaia scelta prima di procedere all’acquisto va fatta una considerazione importante, ossia conoscere bene la potenza della caldaia e il reale fabbisogno. Normalmente questo valore si misura in KW/m3 e oscilla tra 0.04 KW/m3 e 0.03 KW/m3 per edifici di vecchia costruzione, per immobili ben coibentati il valore arriva a 0.05 KW/m3 questo significa che la caldaia da installare può anche essere di minor potenza.

Unitamente a ciò ogni caldaia ha sempre bisogno di essere controllata e la manutenzione dell’impianto non è mai facoltativa ma necessaria. Un controllo periodico garantisce ottime performance di prodotto ed evita di dover ricorrere a riparazioni o sostituzioni che possono danneggiare l’intero impianto termico di casa.

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