Condizionatori quanto consumano e quali scegliere

Sta per arrivare la stagione estiva e il caldo sarà il vero protagonista. L’estate negli ultimi anni arriva sempre con maggiore anticipo e con sempre più calore. Per far fronte alle alte temperature le ricerche sui consumi e sulle spese per gli elettrodomestici hanno visto in vetta alle classifiche l’acquisto dei condizionatori.

L’acquisto di un sistema di condizionamento va comunque sempre ben ponderato in base al reale fabbisogno e consumo energetico. Allo stato attuale il risparmio energetico va di pari passo con il rispetto dell’ambiente e delle reali procedure per l’impatto ambientale. Durante la stagione estiva i condizionatori sono fra gli elettrodomestici che contano i maggiori consumi energetici. Considerando i nostri confini nazionali gli italiani che acquistano un climatizzatore per combattere l’afa dei mesi estivi sono sempre in aumento.  Allo stesso tempo anche la bolletta per il costo dell’energia aumenta soprattutto perché ormai il condizionatore viene spesso tenuto in funzione di giorno come anche di notte.

É quindi importante fare la scelta giusta e imparare ad utilizzare il condizionatore in modo performante senza sprechi inutili. Ecco che allora la vera domanda è: come posso scegliere il condizionatore giusto per me? Vediamo di seguito di dare i corretti consigli pratici.

Valutare bene i consumi:

I due fattori che determinano il consumo del condizionatore sono legati al tipo di classe energetica a cui il climatizzatore appartiene unito alla temperatura impostata dall’utente in fase di accensione. In generale il consumo annuo di un’utenza domestica è pari a 160 kWh per un condizionatore di classe energetica A+++.Questo valore sale fino a 260 kWh per un climatizzatore di classe energetica B.

Per avere costi in bolletta più contenuti è importante scegliere un condizionatore che abbia una classe energetica A (meglio se A+++); meglio poi scegliere un condizionatore dotato di tecnologia inverter propria dei modelli di ultima generazione. Questo implica che nel condizionatore sono presenti due schede elettroniche in dialogo fra loro: una posizionata all’interno nello split ed una collocata in posizione esterna nel motore. Ne consegue la possibilità di regolare automaticamente la potenza in basa della temperatura interna alla casa.

Come capire il reale consumo del condizionatore:

Il consumo di energia del condizionatore è legato a molti aspetti e tra questi ci sono:

  • Uso effettivo del condizionatore nelle ore diurne e notturne
  • Il tipo di modello dell’apparecchio;
  • Zona climatica e caratteristiche dell’edificio con particolare riferimento ad una costruzione già dotata o meno di sistemi di isolamento termico, l’esposizione delle pareti e la tipologia di infissi

Come scegliere il condizionatore:

L’acquisto del tipo di condizionatore segue alcune considerazioni, fra queste:

  • Il reale bisogno personale
  • Ambiente/area da climatizzare
  • Caratteristiche tecniche dell’apparecchio

Si consiglia in generale di scegliere modelli con classe energetica elevata che assicurano alta efficienza e consumo inferiore. Per fare un esempio pratico possiamo dire che un condizionatore di Classe A garantisce un risparmio del 30% in bolletta se paragonato a un modello di classe C. Va fatta anche una considerazione sulla potenza del condizionatore che va mantenuta proporzionata alle dimensioni e peculiarità della stanza da rinfrescare. Serve quindi valutare bene la superficie del locale da rinfrescare ossia i metri quadri totali dell’ambiente. Differentemente si incorre in elevati aumenti dei costi in bolletta.

Il parametro da considerare è esplicitato dai BTU (British Thermal Unit), che è l’unità di misura energetica utilizzata nelle aree anglosassoni. In base ai metri quadrati della stanza da rinfrescare serve scegliere un impianto con un valore BTU esplicitato come la tabella seguente:

 Stanza da climatizzare in M2 Potenza necessaria in Btu/h
Da 0 a 10 5000
 Da 10 a 15 7000
 Da 15 a 25 9000
 Da 25 a 40  12000
 Da 40 a 50 15000
 Da 50 a 60 18000

I modelli in commercio

I modelli disponibili sul mercato possono essere suddivisi in tre categorie:

Condizionatore senza unità esterna portatile o fisso: prevedono lo stesso funzionamento del condizionatore standard, ma i suoi componenti sono collegati all’esterno con tubazione apposita. Questi modelli sono rumorosi e con efficienza più scarsa. Sono la scelta più frequente da parte dei tecnici dell’edilizia che devono inserire il condizionatore preservando l’estetica degli edifici storici, ma i costi non sono molto accessibili e le prestazioni sono minori rispetto ai modelli con due unità. Il motore sarà nel locale potrà essere posizionato all’interno dell’area da raffreddare e non all’esterno.

Condizionatore con unità esterna: si tratta del modello attualmente più diffuso dotato di split installato in vari ambienti dell’abitazione e abbinato a un’unità esterna fuori dalla finestra, da posizionare sul balcone o in terrazza. In base alla potenza desiderata è possibile collegare uno o più split e per questo motivo il costo di questa tipologia è più elevato.

Condizionatore a pompa di calore: è studiato per produrre anche aria calda nelle mezze stagioni, ma non è da intendersi come perfetto sostituto dell’impianto di riscaldamento. La messa in funzione rispecchia quella del condizionatore a freddo con la differenza di capacità di dare calore nella stanza. Si tratta di un’ottima soluzione per ambienti di piccole dimensioni, dato che garantisce una grande efficienza e tempi brevi per scaldare la stanza.

Quali aspetti valutare prima dell’acquisto

La prima considerazione va fatta circa le dimensioni reali del locale da rinfrescare, questo perché ogni apparecchio è idoneo solo ad un particolare locale: in base ai metri quadrati delle stanze, sarà possibile scegliere un apparecchio in grado di raffreddare tutto l’ambiente.

Uso corretto del climatizzatore

In estate l’utilizzo ottimale del condizionatore prevede di impostare la temperatura intorno ai 25° C. Oltre a ciò si raccomanda di non scendere mai oltre i 6-7 gradi sotto la temperatura percepita all’esterno. Questo anche per evitare forti e improvvisi sbalzi di temperatura che possono anche provocare danni alla salute. La ricetta di impostazione lavoro che consente di monitorare i costi è sicuramente quella di deumidificazione che può essere idonea ad assicurare un clima più confortevole.

Spesso ci si chiede se per aumentare le performance di resa e contenere i costi sia corretto mantenere il climatizzatore sempre acceso, anche in modalità deumidificatore. La risposta è negativa. Il condizionatore serve a rinfrescare e a rendere confortevole l’ambiente quando si è in casa, quando si sta in quell’ambiente. Differentemente non serve lasciare tutto in funzione. I moderni sistemi infatti garantiscono la capacità di refrigerare e raffreddare le stanze anche in pochi minuti con facilità di impostazione e raggiungimento della temperatura desiderata.

L’acquisto e installazione di impianti di climatizzazione rientra fra gli incentivi e bonus fiscali previsti dal governo e validi anche per tutto il 2023. Anche in questo caso per avere accesso agli incentivi serve avvalersi di tecnici specializzati riconosciuti e idonei a produrre e rilasciare la documentazione prevista dalla legge. I pagamenti devono essere tutti tracciabili e relativi e corrette fatture. Ovviamente prima di provvedere all’acquisto di un climatizzatore è necessario fare tutte le opportune verifiche sui metri effettivi da raffreddare, sulla struttura e coibentazione delle pareti e sulle reali ore di utilizzo. Il condizionatore è infatti un elettrodomestico che concorre a migliorare la qualità del tempo trascorso all’interno di un ambiente e deve essere un acquisto che si ripaga nel tempo con un utilizzo destinato al lungo periodo.

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